Il Mondiale in guerra tra crimine, capitale e violenza neocoloniale
Era il 22 Febbraio 2026, un pomeriggio che presto è diventato sera. Sui nostri cellulari rimbalzavano notizie e messaggi, soprattutto cercando di sapere se tuttx stessimo bene e se nessunx fosse in giro per le strade del Messico. In quella domenica, a Tapalpa in Jalisco, le forze armate messicane col supporto dell’intelligence statunitense eliminano “El Mencho”, leader del Cartello di Jalisco Nueva Generación, uno dei gruppi criminali narcotrafficanti più potenti, organizzati e moderni al mondo
A quel punto, con metà Messico bloccato dalla reazione del mondo del crimine organizzato e in preda ad una escalation di violenza fuori dall’ordinario, abbiamo iniziato a chiederci, in maniera del tutto spontanea, se non avesse senso prendere parola, raccontare in maniera organica e riassuntiva, fornire una lettura il più possibile integrale, come mai prima abbiamo provato a fare, del cosiddetto “narcotraffico” secondo le analisi che da molti anni il Nodo Solidale porta avanti. Un “modo di vedere la realtà” che non nasce da una lettura meramente teorica e distaccata del contesto messicano, ma bensì, e in primis, dal fatto che il collettivo e molte persone che lo compongono in Messico ci vivono, sognano, lottano, si organizzano, da moltissimi anni.
E poi abbiamo pensato, quest’anno c’è la Coppa del Mondo di calcio maschile, il Mondiale FIFA, l’evento sportivo più contradditorio e ingiusto per eccellenza, non ne parliamo se poi targato Trump e Infantino. Non ne parliamo se avviene durante questi anni di sterminio globale. Non ne parliamo, poi, se avviene in Messico. Dove centinaia di migliaia di persone sono state uccise e oltre 130.000 risultano “desaparecidas”. Dove da vent’anni si vive, e si soffre, una guerra, la cosiddetta “guerra al narcotraffico”.
E allora abbiamo detto: facciamo un podcast. E raccontiamo, al mondo da cui moltx di noi originalmente provengono, cioè l’Italia, cosa secondo noi significa questa guerra, quali sono le sue motivazioni politiche ed economiche, da quali attori è alimentata, come si svolge, perché non finisce, perché è importante che si sappia anche dall’altro lato dell’oceano. E soprattutto, rompiamo il silenzio e chiariamo una volta per tutto quelli che secondo noi sono i nodi centrali: no, non si riduce tutto al nemico pubblico del “narco” e no, non può esistere questa guerra senza una organicità strutturale tra Stato, capitalismo, criminalità organizzata e interessi geopolitici. Un podcast che racconta anche ciò che abbiamo più a cuore e ciò che più importante di tutto, cioè chi resiste a questa guerra: le comunità indigene, le autonomie popolari, le “madres buscadoras”, le donne e gli uomini che ogni giorno difendono la terra, la memoria e la dignità contro la violenza, l’ingiustizia e la brutalità.
Perché se il Messico è uno dei laboratori per eccellenza del “necrocapitalismo” e delle forme più brutali di accumulazione di capitale e di gestione della violenza da parte di Stato e crimine organizzato, è anche allo stesso tempo un incredibile laboratorio di resistenza. Dove la lotta per la vita, è la forma più alta per ribaltare il tavolo dello sfruttamento e del dominio.
Vi chiediamo quindi di ascoltarci, di dedicarci il vostro tempo e la vostra attenzione. Perché in questo podcast c’è tanto di chi siamo, tanto di ciò che vogliamo combattere e tanto di ciò che vogliamo costruire. Grazie
Il podcast è diviso in sette microcapitoli, ma ve ne consigliamo l’ascolto integrale. Poteste ascoltarlo qui sul sito, su Internet Archive o su Youtube. È un lavoro frutto dell’amore, della lotta, dell’autogestione, della partecipazione collettiva e dell’entusiasmo. Vi chiediamo in anticipo scusa per errori e distrazioni. È un podcast diretto ad un pubblico italiano, che non vive e non attraversa abitualmente in Messico, quindi in qualche modo “divulgativo” e per forza di cose “semplificato”. Per chi avesse già una certa esperienza e grado di approfondimento su questi temi, bè se lo ascolti comunque perché pensiamo che ne valga la pena e un ripasso (o un altro punto di vista) non fa mai male. A chiunque, chiediamo di diffonderlo, riprodurlo, consigliarlo e farlo girare. Grazie
Ascolta (e scarica) su Archive.org: https://archive.org/details/messico_arde-podcast
Ascolta su Youtube:
https://youtu.be/iu1QrM5pH2c?si=GQcmtPXd8CgrRJYq
