Prosfygika Occupata – LA LOTTA HA VINTO – LA LOTTA CONTINUA!

Mentre rimaniamo attent alle condizioni di salute del compagno Aristotelis Chantzis, abbiamo deciso di pubblicare il comunicato di vittoria della lunga e agguerrita lotta contro lo sgombero e riqualificazione del propriuo quartiere, occupato e autogestito, portata avanti dalla comunità di Prosfygika con il sostegno di tantissime e tantissimi solidali in tutta la Grecia e in tutto il mondo.
Invitiamo
chiunque a non abbassare la guardia sulle condizioni di salute del compagno Aristotelis e seguire gli aggiornamenti della lotta a partire dalla chiamata internazionale a partecipare alla resistenza del quartiere durante l’estate, e il tragitto delle “Brigate internazionaliste della vittoria”.
Per aggiornamenti e info: https://saveprosfygika.gr/index.php/en/news/

Link alla pagina del video di annuncio di fine dello sciopero della fame di Aristotelis Chantzis e Suzon Doppagne.


Negli ultimi cinque mesi si è svolta una straordinaria lotta, una questione di vita o di morte, per la difesa di Prosfygika in Alexandras Avenue, Atene. Si è trattato di una lotta contro lo sgombero, lo sfollamento e la distruzione della più grande iniziativa autogestita per l’edilizia sociale, la solidarietà e il bene comune in Grecia e in tutta Europa. Gli aggressori sono stati un regime socialmente distruttivo e il governatore regionale N. Chardalias, con i loro piani di gentrificazione e promuovendo una politica di repressione contro i movimenti e la popolazione.

In prima linea in questa lotta, il compagno Aristotelis Chantzis (in sciopero della fame dal 5 febbraio 2026) e la compagna Suzon Doppagne (in sciopero della fame dal 1° maggio 2026) si sono volontariamente fatti carico di un pesante fardello.

È una lotta che si è rivelata vittoriosa fin dall’inizio, perché l’unica lotta persa è quella che non è mai stata combattuta. È una lotta giusta, altruista e collettiva — non solo per gli oltre 400 residenti di Prosfygika, ma per la società nel suo insieme. Per tutti noi. Per il diritto alla casa, alla vita, alla dignità e per il diritto delle persone a organizzarsi e a plasmare le proprie vite in un’epoca buia.

È anche una lotta che è partita dal basso e si è diffusa ovunque – in Grecia e a livello internazionale – in tutta la società, tra i movimenti sociali, tra la gente comune e persino all’interno degli organismi istituzionali e dei partiti politici. È una lotta vittoriosa non solo in senso strettamente politico, ma anche in termini profondamente sociali. Grazie alla sua promozione di apertura e inclusività, è riuscita a unire molte persone diverse, consentendo la formazione di un movimento che ha dato l’esempio di come costruire lotte che possano vincere e creare fronti sociali di resistenza in tempi di recessione, siccità e frammentazione diffusa — per quanto, ovviamente, con i propri errori e le proprie debolezze.

Ieri, il Comune di Atene ha emanato la sua seconda delibera, che rappresenta l’ultimo chiodo nella bara del piano Chardalias, già fallito sotto ogni aspetto: tecnico, politico ed economico. Inoltre, la delibera risponde in larga misura alle nostre richieste giuste e ovvie, nei limiti delle sue possibilità:

  1. Ha invitato la Regione dell’Attica a sospendere l’attuazione della decisione di gentrificare il quartiere di Prosfygika e, al contempo, la Comunità di Prosfygika occupata a sospendere il proprio sciopero della fame.
  2. Ha riconosciuto la Comunità di Prosfygika occupata come entità autonoma e attore sociale collettivo, nonché come partner paritario con un ruolo decisivo in qualsiasi futuro sforzo di risanamento del quartiere.
  3. Ha concordato che tutti i residenti di Prosfygika rimarranno nelle loro case e, anche in caso di lavori di risanamento, saranno ricollocati all’interno del quartiere, accettando così anche il risanamento graduale degli edifici da noi proposto.
  4. Ha sottolineato le responsabilità del Comune. Il Comune ha poteri e responsabilità chiari, sia per quanto riguarda le autorizzazioni necessarie nelle varie fasi del restauro degli edifici, sia nell’ambito dell’edilizia sociale. Il Comune ha garantito che non fornirà assistenza né concederà le approvazioni necessarie per il progetto, bloccando così qualsiasi azione da parte dell’Autorità Regionale che si discosti dal quadro sopra definito.

Per quanto riguarda l’astensione al voto da parte delle fazioni dell’Alleanza Sovversiva e del Raggruppamento Popolare, rispettiamo pienamente la loro posizione alla luce delle preoccupazioni e dei disaccordi che hanno sollevato. Dopotutto, anche noi sentiamo il bisogno di esprimere il nostro disaccordo con qualsiasi paragone tra il valore della vita umana e un muro dipinto. Soprattutto quando la stessa vita è stata lasciata, dall’indifferenza istituzionale e dagli interessi economici, a sciogliersi come cera per 140 giorni, con il suo destino appeso a un filo.

Sentiamo inoltre la necessità di affermare che nutriamo ancora dubbi sull’attuazione degli impegni assunti dalle istituzioni, come dimostrato da numerosi fatti. Un caso recente è quello di Panos Routsis, in sciopero della fame, padre di Dennis, assassinato a Tempi. Il signor Routsis sta ancora aspettando che il governo mantenga la promessa di riesumare il corpo di suo figlio. Ci aspettiamo che questi impegni vengano onorati e invitiamo il movimento di solidarietà a rimanere vigile.

Oggi, a seguito del massiccio movimento di solidarietà e sostegno e del riconoscimento a più livelli della Comunità di Prosfygika occupata, il governo Mitsotakis e la Regione dell’Attica si trovano da soli contro l’intera società. Non hanno più nulla con cui opporsi alla Comunità, se non l’arma della violenza pura e semplice. Siamo qui per opporci insieme a essa, proprio come abbiamo fatto in tutti questi anni di dura repressione perpetrata dalle forze politiche più reazionarie.

Alla luce degli sviluppi sopra descritti, mercoledì 24 giugno noi, come Comunità, abbiamo discusso con Aristos e Suzon, in sciopero della fame, e abbiamo deciso collettivamente di sospendere lo sciopero della fame, pur continuando la lotta con altri mezzi fino a quando le nostre richieste non saranno pienamente soddisfatte.

L’esito positivo della lotta finora e l’accoglimento della maggior parte delle nostre richieste ci consentono di portare a termine con successo lo sciopero della fame. Ciò significa anche evitare il rischio di perdere due persone così preziose per noi e per la società nel suo complesso. Allo stesso tempo, significa anche evitare di gravare con delle morti su di un movimento e un’opinione pubblica che o non ha familiarità con le lotte all’insegna del sacrificio di sé, oppure ritiene che questa lotta sia già stata vinta.

Infine, se il vero obiettivo del governatore regionale Nikos Chardalias fin dall’inizio era effettivamente il restauro e la conservazione degli edifici e del loro significato storico, restiamo aperti al dialogo per trovare un terreno comune, basato sulla permanenza di tutti i residenti di Prosfygika e sul riconoscimento dell’attuale comunità autogestita.

Le soluzioni ai problemi del nostro tempo si trovano nella collaborazione con la società, non nell’opposizione ad essa. In contrasto con i piani di vendetta, ostilità e sterminio politico da parte dello Stato, del governo regionale e del governo Mitsotakis, questa lotta è una lotta per la difesa della vita e della dignità e per dare un esempio diverso alle nostre società e ai nostri popoli.

Per concludere, dobbiamo rivolgere i nostri più sentiti ringraziamenti a ciascuno di voi — la maggior parte dei quali ci era sconosciuta — che ci state accanto, ciascuno dal proprio modo di guardare al mondo, in questa lotta giusta e nobile. Ci assumiamo la piena responsabilità di eventuali errori commessi e siamo disposti a riesaminarli insieme a chiunque sia interessato a tale discussione. Infine, chiediamo di prestare attenzione alle gravi condizioni di salute di Aristotelis Chantzis, alla possibilità di azioni di ritorsione contro chi sta facendo lo sciopero della fame e la nostra Comunità nel suo insieme, nonché al proseguimento dei piani ostili del governo e della regione contro la Comunità di Prosfygika.

PER PROSFYGIKA – PER LA VITA – PER LA DIGNITÀ!

LA LOTTA CONTINUA!

O VINCEREMO, O VINCEREMO!

Link al comunicato in inglese “THE STRUGGLE HAS WON – THE STRUGGLE CONTINUES!”

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