Archivi categoria: Lotte in Messico

NON CI SARÀ PAESAGGIO DOPO LA TRASFORMAZIONE – Parte 3 di 3 – Guidxi Rucaalú

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Guidxi Rucaalú

Il soggetto della conoscenza storica è la classe oppressa stessa mentre lotta, afferma la dodicesima tesi sulla storia di W. Benjamín. Effettivamente, cosa sarebbe di questa regione contesa dagli interessi geopolitici dei finqueros, senza quelle donne e quegli uomini che non si sono messi ad aspettare che questa -nostra- generazione li ringraziasse per le proprie azioni, ma che hanno lasciato nella memoria il ricordo del fatto che furono abbattut*, perseguitat* e minacciat* per difendere Layú Nabee.

Nella Sierra di Santa Marta si conserva la memoria della ribellione di Acayucan (1906). Una sollevazione dove i popoli nahua insieme ai e alle tannundajïïyi (popolucas) affrontarono la riorganizzazione territoriale, che aveva portato alla speculazione e al saccheggio su più di 80mila ettari di terra per la costruzione di linee ferroviarie nel loro territorio. Al contrario di quanto racconta la storia ufficiale, le nostre sorelle nahua e tannundajïïyi difesero il proprio territorio insieme ai membri del Partito Liberale Messicano. E sapevano che la difesa del territorio non poteva essere slegata dal momento storico, l’impulso e la vittoria della rivoluzione politica e economica che il PLM predicò fino alle ultime conseguenze. Continua la lettura di NON CI SARÀ PAESAGGIO DOPO LA TRASFORMAZIONE – Parte 3 di 3 – Guidxi Rucaalú

NON CI SARÀ PAESAGGIO DOPO LA TRASFORMAZIONE – Parte 2 di 3 – La corsa all’Istmo di Tehuantepec

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La corsa all’Istmo di Tehuantepec

Sicurezza Nazionale, Ispirazione Nazionale e
America agli Americani.

“Viene abolito il modello neoliberista” recita un comunicato emesso dal capataz [Capo o sorvegliante di una squadra di operai; fattore, castaldo, capoccia. In questo caso utilizzato per riferirsi al presidente messicano] con data 17 marzo 2019. Rinasce, quindi, dalle sue ceneri il liberismo del diciannovesimo secolo, quello che si caratterizza da un miscuglio di idee e ideologie religiose insieme a quello che chiamano umanesimo. Un modello dove i nemici di ieri, oggi sono amici; dove i principali beneficiari del saccheggio sono gente onesta; dove i multimilionari del paese non hanno smesso di accrescere le loro ricchezze; bene, tutto uguale a ieri.

Questo è il nuovo panorama politico che minaccia Layú bee, c’è un detto che i difensori del capataz di palazzo difendono con cappa e spada – con o senza motivazioni fondate, questo non conta più in tempi di Trasformazione- “finalmente un governo si è voltato a guardare il sudest messicano”. E per questo ci domandiamo: “cosa sta succedendo nel sudest?” Continua la lettura di NON CI SARÀ PAESAGGIO DOPO LA TRASFORMAZIONE – Parte 2 di 3 – La corsa all’Istmo di Tehuantepec

Da qui si può mirare il cielo

Traduciòn al Castellano

L’esperienza dell’OPFVII nella periferia di Città del Messico (febbraio – marzo 2022)


Entrare ne
lla comunità di Acapatzingo è un’esperienza forte in un Messico contraddittorio come quello che amiamo esplorare, perché per la prima volta se si alza lo sguardo non c’è nulla che si frapponga fra il basso e l’alto. 

Da qui si può mirare il cielo: nessun cavo, groviglio caotico, disturbo dello sguardo pende sulle teste di chi cammina per quello che è un quartiere autonomo alla periferia del Distretto Federale. 

All’orizzonte un disegno perfetto di case colorate, spazi verdi di incontro e di socialità dislocati su otto ettari di terreno sottratto all‘abbandono ed alla speculazione.

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Autogestire l’acqua: autogestire la vita

Di seguito condividiamo l’intervento del Nodo Solidale Messico per l’iniziativa “Per l’acqua e per la vita – Contro ogni guerra”   svoltasi lo scorso 27 marzo per far vivere anche alle nostre geografie la “Carovana per l’Acqua e per la vita: Popoli uniti contro il saccheggio capitalista” che sta attraversando il Messico, tessendo cammini di autonomia e organizzazione dal basso e a sinistra, a partire dallo scorso 24 Aprile in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Continua la lettura di Autogestire l’acqua: autogestire la vita

“Carovana per l’acqua e per la vita: Popoli uniti contro il saccheggio capitalista”

Il 22marzo, Giornata mondiale dell’acqua, prenderà il via una carovana che attraverserà numerosi stati del Messico. La carovana partirà da “Altepemecalli – Casa de los pueblos” per far risuonare la voce dei popoli che lottano per difendere il proprio territorio e la propria vita dal saccheggio capitalista.  Di seguito riportiamo la traduzione integrale del comunicato di lancio.

In coda segnaliamo un iniziativa che si terrà, domenica 27 marzo, presso la Laboratoria Ecologista Autogestita Berta Cacerés a Roma, un appuntamento per parlare e collegarsi con lotte a difesa della terra e dell’acqua in tutto il mondo. Continua la lettura di “Carovana per l’acqua e per la vita: Popoli uniti contro il saccheggio capitalista”

Contro le guerre del capitale

Con l’Ezln al fianco di chi resiste e chi si ribella

[Foto da Revista K'uxaelan: Marcia a San Cristobal de las Casas ][Foto da Revista K’uxaelan: Marcia a San Cristobal de las Casas ]

Che dalle Montagne del sud-est del Messico arrivi una chiamata in
solidarietà con le resistenze in Ucraina e le ribellioni in Russia non è cosa da poco. Infatti, con un comunicato pubblico-  https://enlacezapatista.ezln.org.mx/2022/03/10/domenica-13/ – l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (Ezln) ha proposto la giornata del 13 marzo come data di inizio di una campagna mondiale contro la guerra.
Frutto di anni di internazionalismo e solidarietà, e della straordinaria esperienza della Gira por la Vida in Europa avvenuta pochi mesi fa (https://enlacezapatista.ezln.org.mx/2020/10/06/sesta-parte-una-montagna-in-alto-mare/), l’Ezln lancia una campagna attraverso cui dare spazio al potere delle arti con concerti, eventi, incontri, manifestazioni di qualsiasi forma, per esprimere vicinanza ai popoli coinvolti nel conflitto alle porte dell’Europa. Conflitto che l’EZLN legge come ennesimo e funzionale risultato del distruttivo e mortale agire del sistema capitalista.

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Chiapas: accelera la guerra di frammentazione territoriale – 24 Novembre 2021

Ancora una volta si susseguono le notizie di attacchi armati in questa regione del sud-est del paese; solo nelle ultime ore abbiamo saputo dell’aggressione armata contro l’ejido Esquipulas Guayabal, in territorio Zoque, dove un gruppo di persone con fucili d’assalto ha occupato la suddetta comunità, provocando lo sfollamento della maggior parte delle famiglie adesso accampate in condizioni precarie a Chapultenango. Al momento si è a conoscenza di varie case date alle fiamme e risultano alcuni desaparecidos, tra cui alcuni appartenenti alle autorità [tradizionali locali] dell’ejido. Rammentiamo che la violenza si origina per un conflitto agrario irrisolto, da quasi 20 anni, per l’imposizione del programma governativo PROCEDE risalente al 2002. Continua la lettura di Chiapas: accelera la guerra di frammentazione territoriale – 24 Novembre 2021

La Scienza per il popolo, la vita e l’umanità

Racconto dalle rovine della Bonafont, Puebla, Messico

 

Le magnifiche sorti e progressive dello sviluppo capitalista hanno raggiunto tutta la zona delle valli centrali messicane, da Morelos a Puebla e Tlaxcala. L’abbraccio benefattore è riuscito a portare benessere e lavoro a migliaia di persone oltre ad acciaio, cemento, automobili, acqua ed infrastrutture. La generosità del progresso degli investitori stranieri e delle politiche pubbliche messicane è riuscita nell’impresa di costruire dighe, centrali elettriche, gasdotti per poter alimentare le zone industriali realizzate negli ultimi 60 anni in questi territori. “Generosità” che presto sarà coronata dalla realizzazione del Plan Integral Morelos infrastruttura integrata di energia elettrica, acqua, logistica ed idrocarburi. Continua la lettura di La Scienza per il popolo, la vita e l’umanità

Informe de la Brigada internacional de solidaridad con CODEDI

Desde la Brigada Internacional de Solidaridad con el CODEDI, externamos nuestra más profunda preocupación por las amenazas documentadas que aun persisten. Amenazas que ponen en riesgo la integridad y la seguridad de las y los defensores comunitarios, el proyecto autonómico del Centro de Capacitación Finca Alemania y el territorio de pueblos indígenas en la Sierra Sur, Costa, Istmo y Valles Centrales de Oaxaca.

 

Informe de la Brigada internacional de solidaridad con CODEDI
Centro de Capacitación CODEDI Finca Alemania
Santa María Huatulco, Oaxaca, México.
15 de marzo de 2018

El 14 y 15 de marzo de 2018 una Brigada Internacional de Solidaridad integrada por personas de Suiza, Portugal, México, Italia, Estado Español, Colombia, Brasil, Bélgica, Austria y Argentina, acudimos al Centro de Capacitación Finca Alemania del Comité por la Defensa de los Derechos Indígenas (CODEDI), ante la violenta agresión sufrida el pasado 12 de febrero en donde fueron cobardemente asesinados tres defensores comunitarios.

Como parte de la brigada conocimos el proyecto autónomo que se está levantando en este Centro de Capacitación, escuchamos el testimonio de los sobrevivientes y el análisis del contexto actual de los integrantes de los diferentes comités de la organización.

El CODEDI es una organización para la defensa del territorio y la construcción de la autonomía. Tiene sus antecedentes de organización en un pequeño colectivo de teatro que promovía la organización social de las comunidades con el objetivo de transformar sus condiciones de vida. La organización del CODEDI ha pasado por diferentes etapas en su largo caminar por la defensa de los derechos indígenas, en la primera etapa entre 1997 y 1998 los problemas con el partido oficial dieron origen a la creación del primer municipio libre en Santiago Xanica nombrado por usos y costumbres. En 2005 la organización fue objeto de criminalización y represión violenta con el encarcelamiento de Abraham Ramírez Vázquez, Juventino y Noel García Cruz y la invasión policiaca en el pueblo que dejó un muerto y varios heridos. A partir de lograr la liberación de los presos después de 6 años y tres meses, se fortalece el proceso organizativo, lo que en 2013 llevó a la recuperación de más de 300 hectáreas de tierra para la creación de un Centro de Capacitación en la Finca Alemania. Durante esta tercera etapa se han integrado casi dos mil familias al CODEDI, lo que hoy en día implica la presencia de la organización en 48 comunidades de las regiones Sierra Sur, Istmo, Valles Centrales y Costa del estado de Oaxaca.

El Centro de Capacitación Finca Alemania es un espacio en donde los sueños de autonomía de las comunidades encuentran expresiones prácticas en la construcción de 18 talleres de producción y formación como carpintería, corte y confección, agroecología, mecánica, medicina natural, zootecnia, balconeria, fabrica de ladrillos, panadería, apicultura, música, teatro, entre otros. Actualmente existen cuatro niveles de educación autónoma (preescolar, primaria, secundaria y bachillerato) en donde los programas educativos están vinculados a las necesidades concretas de las comunidades de la región y a la construcción de pensamientos críticos. Todo este proceso ha sido posible gracias al trabajo colectivo por turnos (tequio) en el que participan personas de las 48 comunidades, representadas en la Asamblea General por los comités locales. La vida interna de Finca Alemania se organiza a través de la coordinación entre el comités de jóvenes, el de capacitadores, el comité general y la comisión política, todos ellos presentes en el diálogo con la Asamblea General, principal órgano decisorio del CODEDI.

El 12 de febrero de 2018 sicarios en una Chevrolet verde rebasaron la camioneta donde viajaban cinco integrantes del CODEDI rafageándola con fusiles de asalto. En este atentado fueron asesinados Alejandro Antonio Díaz Cruz de 42 años, Ignacio Basilio Ventura Martínez de 17 años y Luis Ángel Martínez de 18 años, alcanzados por balas de AR15, de uso exclusivo de las fuerzas armadas. Sobrevivieron al ataque Emma Martínez, integrante de CODEDI, y Abraham Ramírez Vázquez, coordinador general de la organización. Aunque se han iniciado investigaciones por parte de la Fiscalía del Estado de Oaxaca, a más de cinco semanas de la agresión no ha habido ningún resultado. El gobierno de Alejandro Murat aun no se ha pronunciado sobre la agresión, por lo que el CODEDI, junto a muchas otras organizaciones, hacen responsable al gobierno estatal, por complicidad u omisión. Aquel día los compañeros habían acudido a una reunión con funcionarios del gobierno del estado para discutir sobre el conflicto postelectoral en Santiago Xanica. Al salir de esta reunión, en el camino de regreso a su comunidad, fueron emboscados.

El CODEDI, desde su fundación, ha sido objeto de amenazas provenientes de diferentes grupos de poder. Aún sin participar directamente en las elecciones, el CODEDI ha denunciado constantemente los fraudes contra los usos y costumbres (ley oaxaqueña que permite a los pueblos indígenas elegir sus propias autoridades sin la intervención de partidos políticos). En aras de un conflicto postelectoral en el municipio de Santiago Xanica, las facciones locales interesadas en posicionar una autoridad cercana al gobierno estatal han amenazado de muerte a diferentes integrantes de la organización.

Por otra parte, la implementación del complejo turístico Bahías de Huatulco ha implicado el despojo de miles de hectáreas de playas y selva, así como de diferentes fuentes de agua de las comunidades, para el uso y consumo de los grandes hoteles. CODEDI se ha dedicado, entre otras cosas, a fortalecer la organización y lucha de los pobladores de San Miguel del Puerto en la exigencia de restitución o indemnización por la expropiación de 22 mil hectáreas ocurrida en 1984. Durante las movilizaciones organizadas en Huatulco y en la capital de Oaxaca para exigir justicia ante la expropiación de estas tierras, hoteleros de la región libraron una iniciativa de linchamiento mediático en contra de Abraham Ramírez Vázquez y el CODEDI, entre otras cosas, por medio de mantas colocadas en puentes peatonales.

Al mismo tiempo el CODEDI ha resistido al entubamiento de los manantiales que son privatizados para abastecer las albercas de la zona hotelera, mientras propone soluciones alternativas para atender las necesidades de agua en colonias populares de Santa María Huatulco.

Otra amenaza latente a la defensa del territorio, ha sido la aparición durante el último año de grupos de talamontes ligados al crimen organizado y, según testimonios de la organización, coludidos con autoridades de todos los niveles de gobierno. La exportación a Japón y China de una madera preciosa de un árbol conocido como granadillo, usada para los acabados finos de autos de lujo, ha provocado la devastación de los bosques de la Sierra Sur. Ante la incursión, a menudo armada, de los talamontes en el territorio de la organización, la respuesta de CODEDI ha sido la defensa y cuidado de bosques y selvas de los lugares en donde existe la organización comunitaria. Aún así, la seguridad de los integrantes del CODEDI y de los habitantes de la región que se oponen a la devastación de los bosques está en alto riesgo.

Aunado al hecho de que 7.8% del territorio estatal está concesionado a empresas mineras, dentro del área de influencia del CODEDI existen al menos nueve concesiones mineras y cinco proyectos hidroeléctricos. Si consideramos el histórico contubernio entre las empresas mineras, diferentes niveles de gobierno y grupos paramilitares, es evidente que estos proyectos extractivistas implican amenazas constantes y violentas a la organización comunitaria.

En este contexto CODEDI se encuentra en constantes movilizaciones, plantones, difusión y construcción de alianzas, como el Consejo de Organizaciones Oaxaqueñas Autónomas (COOA) en la exigencia de justicia para los compañeros asesinatos y hacer frente a lo que definen como terrorismo de Estado. Al tiempo en que continúan la construcción y fortalecimiento del proceso de autonomía en el Centro de Capacitación Finca Alemania, el CODEDI mantiene firme su labor cultural con el segundo encuentro nacional de teatro popular y comunitario con más de 48 intervenciones artísticas de diferentes partes de México y el mundo.

Desde la Brigada Internacional de Solidaridad con el CODEDI, externamos nuestra más profunda preocupación por las amenazas documentadas que aun persisten. Amenazas que ponen en riesgo la integridad y la seguridad de las y los defensores comunitarios, el proyecto autonómico del Centro de Capacitación Finca Alemania y el territorio de pueblos indígenas en la Sierra Sur, Costa, Istmo y Valles Centrales de Oaxaca.

Es por lo anterior que convocamos a construir la Campaña permanente de solidaridad #CODEDIvive para exigir:

Justicia para los compañeros asesinados el 12 de febrero en el marco de una masacre contra el pueblo mexicano que cuenta más de 200 mil muertes violentas en los últimos 12 años.

Respeto a la autonomía de los pueblos indígenas, lo que incluye la cancelación de todos los proyectos extractivistas que amenazan la vida y nuestros territorios.

Invitamos a coordinarnos para realizar eventos, exposiciones, movilizaciones, gráficas, videos y cualquier otra acción que visibilice estas exigencias, cada quien en sus tiempos y modos, y así reiterar que la solidaridad es la ternura de los pueblos.

#CODEDIvive